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@ 2016 IMPERTINENTE FESTIVAL. | Powered by MarcellaSantomassimo

Is Mascareddas

VENTI CONTRARI

Omaggio a Giuseppina e Albina Coroneo

 

da un’idea di Donatella Pau

regia Karin Koller

animazione Donatella Pau, Cristina Papanikas

musiche originali Tomasella Calvisi

progetto costumi e scene, scultura e pittura figure Donatella Pau

costruzione scene e figure Antonio Murru, Donatella Pau, Fabio Atzeni

aiuto sartoria Alessandra Solla, Simona Cadeddu

costumi animatori Anna Sedda

trottola Manuel

disegno luci Loïc François Hamelin

30 MARZO, ORE 21

TEATRO AL PARCO

In un paesaggio cittadino misero, brullo e polveroso, la vita scorre quasi per inerzia. Una piccola marionetta è appesa a pochi fili, e un’altra le sta accanto come per proteggerla, per non perderla. Le figure sono la riproduzione dei pupazzi-autoritratto di Giuseppina e Albina Coroneo. Insieme a loro appaiono otto personaggi ispirati ad altrettanti pupazzi che le artiste cagliaritane costruirono dal secondo dopo guerra fino agli anni Settanta del secolo scorso e che la compagnia Is Mascareddas fa rivivere a teatro sulla scorta della monografia di Vittorio Sgarbi e Marco Peri “Coroneo. L’opera di due sorelle artiste artigiane” (Ilisso Edizioni) e della mostra omonima allestita a Cagliari nel 2009, lo stesso anno di pubblicazione del volume. I pupazzi raccontano con prepotente realismo la condizione umana dopo una catastrofe, una guerra. La vita in questo brandello di città è resa in frantum difficili da sgombrare, perché i ricordi sono li e pesano come macigni. Via via che scrutiamo nell’intimità di questo paesaggio, incontriamo diverse anime perse in  un tempo ormai indefinibile; uno spazzino, che tenta invano di cancellare i ricordi spazzando la strada, ma i ricordi, si sa, se sono ferite, non è semplice spazzarli via. Una prostituta agita un fazzoletto rosso sperando che si avvicini un cliente, ma il suo corpo da vecchia non può attrarre più nessuno. Un uomo vorrebbe avvicinarsi, ma è prigioniero del peso della sua vita, agita una mano ma non può far di più. Il vento soffia in senso contrario su tutti gli abitanti di questa piccola città, ma la forza dei personaggi è altrettanto ostinata e contraria rispetto al vento.

Ognuno di loro, teneri e fragili vecchi sopravvissuti all'usura delle carni e delle anime continua a fare le stesse semplici cose alle quali ha dedicato tutta l'esistenza, tentando di riprendersi la vita, ma il dopo è sempre più difficile da ricostruire.